FOCSIV insieme con la rete cattolica internazionale di agenzie di sviluppo riunite nella CIDSE denuncia che il testo attuale fallisce nel tentativo di fare ciò che il mondo richiede urgentemente per un futuro più sostenibile e giusto.
In particolare, come sottolinea
Sergio Marelli da Rio dove in questi giorni sta seguendo i negoziati per la FOCSIV, "i movimenti sociali e le ONG stanno cercando di fare sentire le loro critiche non solo rispetto al testo negoziale ma ancor di più nei confronti della green economy e della green growth (crescita verde) ormai considerate la risposta principale alla presunta sostenibilità dello sviluppo. Con poche eccezioni, la società civile internazionale contesta la misura di facciata che la green economy rischia di veicolare compiendo unicamente un'operazione di inverdimento del paradigma e dei dogmi di
uno sviluppo che resta fondato su crescita, consumismo, irresponsabilità verso i limiti delle risorse naturali e inadempienze nei confronti delle continue violazioni dei diritti umani e delle crescenti ingiustizie e diseguaglianze che esso causa".
"Se il testo rimanesse questo, la Conferenza sarebbe un fallimento di portata storica. Come sempre accade, i più poveri e vulnerabili pagherebbero per primi, ma la mancanza di decisioni dei nostri leaders politici fa apparire cupo il futuro per tutti gli esseri umani e il pianeta", dice il Presidente FOCSIV Gianfranco Cattai.