Clima di giustizia - News
News
CUSTODIRE IL CREATO, PER COLTIVARE LA PACE
Notizie internazionali

Oggi si celebra la 5^ Giornata per la salvaguardia del creato promossa dalla Chiesa italiana.

Riprendendo le parole di Benedetto XVI espresse in occasione della Giornata della Pace dello scorso 1 gennaio, i Vescovi italiani riaffermano con forza “quanti ostacoli incontrino oggi i poveri per accedere alle risorse ambientali, comprese quelle fondamentali come l’acqua, il cibo e le fonti energetiche” e che “questioni di apparente portata locale si rivelano connesse con dinamiche più ampie, quali per esempio il mutamento climatico, capaci di incidere sulla qualità della vita e sulla salute anche nei contesti più lontani”.

A fronte di queste sfide il Papa e la Chiesa italiana richiamano i credenti a una “responsabilità ad ampio raggio” che veda la conservazione e la consegna della terra alla generazioni future come un dovere urgente.

Leggi il testo del messaggio Giornata per la salvaguardia del creato

 

manifesto_giornata_creato_2010.jpg

 
CONTINUA IL NEGOZIATO SUL CLIMA
Notizie internazionali

incontro_bonn_2010.jpg Dal 2 al 6 agosto a Bonn si sono riaperti i negoziati sui cambiamenti climatici per riuscire a stilare un testo in vista della Conferenza Onu sul clima di Cancun (Cop16) prevista dal 29 al 10 dicembre prossimi nella città messicana.

Tra le decisioni la previsione della riduzione del 50% delle emissioni di gas climalteranti per il secondo periodo di implementazione del Protocollo di Kyoto dal 2013 al 2017, il limite di aumento della temperatura globale fissato ad un massimo di un grado Celsius congiuntamente ad una concentrazione massima di 300 parti per milione di CO2.

L’accordo raggiunto supera l’Accordo di Copenhagen, che ricordiamo non è un accordo della COP ma un accordo di cui gli stati parte hanno “preso nota “, ed è riconosciuto da tutte e 192 le parti negoziali. Prossimo appuntamento in Cina 4 - 9 ottobre 2010

 
PRESENTAZIONE DEL BAROMETRO DELLA SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE DEGLI ITALIANI
Altre iniziative

L'edizione 2010 del "Barometro della solidarietà internazionale degli Italiani" sarà presentata a Roma, il prossimo 14 settembre alle ore 10 presso l'Hotel Nazionale. L'indagine statistica è stata condotta per FOCSIV dalla DOXA.

Disoccupazione, fame e pace nel mondo: ecco il podio delle prime tredici grandi urgenze mondiali che secondo i cittadini italiani le istituzioni del nostro Paese dovrebbero affrontare prioritariamente. E’ questo il dato di contesto rilevato dalla quarta edizione del Barometro della Solidarietà internazionale degli Italiani, l’indagine demoscopica promossa da dieci anni dalla FOCSIV.

Come per le precedenti edizioni lo studio è stato condotto dalla DOXA per quanto attiene il rilevamento dei dati poi elaborati con la collaborazione del “Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi sui Diritti della Persona e dei Popoli” dell’Università di Padova.

Ancora oggi il Barometro si conferma uno strumento valido ed esaustivo sotto molti punti di vista, primo fra tutti per conoscere con buona precisione gli orientamenti, le tendenze e le variazioni nel tempo delle opinioni degli italiani in materia di solidarietà internazionale.

L’idea di dare voce agli italiani - ponendo una serie di domande per rilevare la loro sensibilità nei confronti della cooperazione internazionale e la propensione individuale alla solidarietà - scaturisce da un’esperienza francese maturata da CCFD/Terres Solidaires, organizzazione che partecipa alla CIDSE e ad altre 16 organizzazioni di sviluppo legate alle Conferenze Episcopali di Europa e Nord America di cui FOCSIV è il membro italiano.

Il Barometro Edizione 2010 viene pubblicato alla vigilia del decimo “compleanno” della Dichiarazione del Millennio, ovvero la storica promessa fatta da 189 capi di Stato e di Governo al Vertice delle Nazioni Unite del 2000. Una ricorrenza in cui, purtroppo, pochi saranno i motivi per festeggiare: due miliardi di persone vivono anche oggi con meno di due dollari al giorno, più di un miliardo soffrono la fame e un miliardo e mezzo non hanno ancora accesso all’acqua potabile. 

invito_barometro.jpg

 
ECUADOR: FIRMATO L'ACCORDO PER DIFENDERE YASUNI
Notizie internazionali

E' notizia di questi giorni: la proposta lanciata anni fa dai movimenti ecuadoriani e recepita dal governo di Correa arriva finalmente alla fase di applicazione. E' stata firmata infatti a Quito tra l'Ecuador e le Nazioni Unite l'istituzione del fondo necessario a permettere all'Ecuador di non estrarre petrolio nel lotto ITT del Parco.

Una proposta lanciata nel 2007 che parla di responsabilità ambientale differenziata: rinunciare all’estrazione del petrolio presente nel sottosuolo ,per un valore di 700 milioni di dollari l’anno per 13 anni, a fronte dell'acquisto, da parte dei paesi industrializzati, di bond emessi dallo Stato ecuadoriano per il petrolio che non verrà estratto pari a metà del valore del mancato guadagno. E invece il guadagno reale è, per l’umanità intera, in termini di conservazione della biodiversità, di riduzione delle emissioni di CO2 e di difesa dei popoli originari. Del resto una delle principali cause del surriscaldamento del pianeta è proprio l’utilizzo dei combustibili fossili. Di fronte a tale problema, di proporzioni mondiali, esistono responsabilità collettive, ma differenziate: i paesi industrializzati hanno senza dubbio una responsabilità maggiore, e tuttavia non stanno ancora elaborando soluzioni.

Ora che il fondo è aperto, Governi e associazioni potranno sottoscrivere «bond» per 3 miliardi e 600 milioni di dollari. La Germania, capofila del piccolo gruppo di paesi (tra cui Svezia, Spagna, Francia e Svizzera) che hanno accettato di sostenere la proposta, si è impegnata a versare 50 milioni di dollari l'anno per 13 anni.

Per saperne di più scarica la Locandina “Crea un clima di giustizia”

logo_yasuni.jpg

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 8 di 101